Meditazione | Radicarsi nella presenza per calmare l’ansia Online

26 giugno 2026 • 18:00 - 19:00
Olistica Sweetness
Federica Caiazzo
Sono un Acquario ascendente Vergine: creatività e concretezza si incontrano in tutto ciò che faccio. Ho conseguito il mio primo RYT 200 in Hatha Yoga, ma è stata la Meditazione Himalayana a cambiarmi la vita: da qui la scelta di formarmi ulteriormente per condividerne gli insegnamenti. Nel 2024 ho ascoltato la chiamata dell’India: credo che l’Universo mi abbia battezzata nelle acque del Gange a Rishikesh. Condivido l'amore per lo yoga nella sua sfera energetica, oltre che fisica. Integro inoltre la somatica, che ho avuto modo di approfondire attraverso l'Embodiment del Movimento con elementi di Body Mind Centering®: un approccio esperienziale che esplora la relazione tra corpo e mente attraverso movimento, tocco e consapevolezza, integrando anatomia, fisiologia, psicologia e schemi dello sviluppo. Sono anche un’allieva della London School of Tantra, dove mi sto specializzando come Facilitatrice di Tantra per le coppie, con un approccio integrato al Tantra classico e moderno, che unisce la psicologia moderna, le neuroscienze e lo shadow work. Integrare la sintonizzazione con il mio sacro femminile nella mia pratica mi ha insegnato a essere energeticamente connessa con la mia Yoni: il mio tempio sacro, il mio portale divino di creazione e manifestazione. Insieme a Orlando, founder di Olistica Sweetness, ho co-fondato Hòlos Experience: il progetto spin-off dedicato ai retreats per single e coppie che desiderano avvicinarsi agli insegnamenti del Tantra con sacralità e integrità.

Descrizione

Nella tradizione della meditazione himalayana, la presenza non è solo uno stato mentale, ma una qualità che coinvolge tutto il sistema corpo–mente–energia. Quando la mente è dispersa o attraversata dall’ansia, anche l’energia si frammenta e il corpo perde stabilità.

Radicarsi nella presenza significa riportare attenzione e consapevolezza al momento presente in modo stabile, continuo e incarnato, permettendo al sistema nervoso di uscire gradualmente dallo stato di allerta. In questa pratica si lavora per consolidare l’esperienza della quiete interiore, integrando respiro, corpo e percezione energetica in un’unica esperienza di centratura. È adatta a tutti, anche a chi non ha mai meditato.